Nunca máis per la Galizia

Scritto da Susanna Martoni

Il gallego (anche chiamato galego, gagliego o galiziano dal nome nativo galego) è per definizione una lingua romanza proveniente dal latino e dall'antico galaico-portoghese nata nella parte ovest della provincia romana Gallaecia che comprendeva il territorio della Galizia attuale, nord del Portogallo e territori limitrofi ad est. Ma la parola gallego, o gagliego, o galiziano - congiuntamente a quella di Galizia - si associa in particolare all'incredibile episodio della petroliera Prestige avvenuto nel mese di novembre del 2002.

Quando nel luglio del 2003 ho visitato questa meravigliosa regione sono stata messa davanti all'incredibile tragedia che non aveva ancora smesso di scuotere il paese (che non dimenticherà mai più. NUNCA MÁIS).

Il 19 novembre 2002 la petroliera Prestige, battente bandiera delle Bahamas, ha riversato migliaia di tonnellate di petrolio nell'Atlantico ed è stata fatta allontanare dalle coste della Spagna nord-occidentale. Pare che abbia perduto in mare 5 mila delle 77 mila tonnellate di petrolio che trasportava nelle stive. Si è così formata una macchia nera lunga 37 chilometri e larga 200 metri che ha inquinato 295 chilometri di litorale spagnolo, per circa 42 milioni di euro di danni.   

Le conseguenze furono ovviamente catastrofiche per una regione che vive prevalentemente di pesca e per un intero paese catapultato all'improvviso in un incubo apparentemente senza scampo.

A La Coruña c'è un bellissimo e commuovente museo (luogo del dolore, del ricordo e della contemplazione) in cui sono esposte fotografie, articoli e testimonianze della solidarietà, soprattutto spagnola. Una foto sopra tutte: il mercato del pesce di La Coruña nella settimana successiva all'incidente. Vuoto e colmo di tristezza; ma non di rassegnazione.

Perché per allontanare la marea nera (il famoso chapapote: letteralmente "bitume", "marea nera") si sono mobilitate centinaia di migliaia di persone che, dopo quasi un anno, ogni giorno continuavano ad andare sulle spiagge a tentare di porre fine all'incubo allontanando i residui della marea nera tramite il sudore della fronte e la forza delle braccia. Nelle spiagge si leggevano avvisi circa la pericolosità di camminare scalzi lungo il litorale per via dei residui di petrolio, cartelli un po' ovunque testimoniavano la necessità di ripulire tutto (e tutti, aggiungerei), qualche timida promessa di finanziamento europeo campeggiava sul litorale, bandiere nelle piazze, alle finestre e manifestazioni un po' ovunque sostenute dallo slogan della tragedia (NUNCA MÁIS; "mai più" in lingua gagliega, che è l'interessante unione tra castigliano e portoghese).

Un ringraziamento dovuto a un popolo speciale, che ha fronteggiato il problema con meravigliosa cocciutaggine e costanza.

E NUNCA MÁIS resterà sempre il loro grido di dolore. El grito del tiempo.

 

Una bandiera Nunca Máis (dai classici colori nero, azzurro e bianco) esposta a La Coruña

Foto_Proteste_Galizia

 

 http://youtu.be/1HTnD6YFeqQ

 

 

 

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