Nuove forme di traducibilità

Scritto da Susanna Martoni

In pratica una lingua è una semiotica nella quale ogni altra semiotica, cioè ogni altra lingua e ogni altra struttura semiotica concepibile, può essere tradotta. Tale traducibilità si basa sul fatto che le lingue (e le lingue soltanto) sono in grado di formare qualunque materia; nella lingua, e soltanto nella lingua, è possibile 'lottare con l'inesprimibile finché si arrivi ad esprimerlo' - Louis Trolle Hjelmslev

 Afferma Paolo Fabbri[1] che a un certo livello puoi tradurre, ad altri livelli no. Il problema dell'intraducibile si pone come questione complementare al tipo di livello. È chiaro che c'è dell'intraducibilità ma siccome la traducibilità è la scelta di livelli di transduzione tra diverse sostanze si può immaginare che ci sia una serie di altri livelli in cui la transduzione non può essere compiuta. Quando Lotman spiega che l'intraducibile è una riserva per traduzioni future, vuol dire che si tratta di ricostruire in un secondo tempo nuovi tipi di livello che permettono nuovi tipi di traducibilità. Davanti a livelli traducibili e livelli che non è possibile tradurre occorre costruire un altro tipo di modello, in cui questi due livelli possono essere rimessi insieme. Il problema del livello di traducibilità, o meno, può subire modifiche anche in un'ottica di Rete e di Internet, in considerazione delle nuove sfere discorsive che si vanno formando.

Sulla traducibilità Fabbri[2] afferma che i nuovi tipi di contesti in cui si è trasformata la cultura consentono all'opera di esemplificare proprietà che prima non sembravano pertinenti. Quello che è transducibile esemplificava delle proprietà del testo di arrivo e di quello di partenza, mostrava che a quel livello era possibile tradurre. Quando cambia la cultura e si trasforma la lingua diventano improvvisamente esemplificabili altre proprietà che non lo erano prima. Sono i nuovi, mutati co-testi che aiutano a formulare esemplificazioni di livello che prima non si potevano fare. Il traducibile ridiventa riserva di traducibilità futura: la traduzione riesemplifica, in funzione dei nuovi co-testi, le pertinenze che consentono nuovi tipi di traducibilità.

Nei numerosi studi di ricerca e teoria della traduzione Giovanni Nadiani, con una particolare attenzione alla letteratura multimediale, commenta la letteratura digitale auspicando una riconsiderazione degli studi letterari attraverso un dialogo tra letteratura in forma scritta e le scienze della comunicazione e discipline multimediali. Egli afferma che si tratterà probabilmente di tornare a considerare nello studio dei fenomeni letterari taluni aspetti da sempre ben presenti in ciò che potremmo definire come «espressività artistica della parola», passati in secondo piano a causa del ruolo dominante assunto dalla forma-libro. Ciò significa pretendere dagli studi letterari un ampliamento delle categorie analitiche, in un continuo dialogo con le scienze della comunicazione e dei media, ponendo esteticamente l’accento sulle qualità comunicative e di messa in rete dell’oggetto e sulla sua multimodalità, sul rapporto tra codice verbale e altri codici, nonché sulla trasformazione dei codici data dalle strutture intrinseche ai media impiegati[3].

La traduzione interlinguistica entra dunque a fa parte, a pieno titolo, di uno dei linguaggi del Web che gira vorticosamente nella rete e che quando viene imprigionato in qualche rizoma può venire liberato in altri vesti linguistiche: per esempio, una parola immessa in Rete in una lingua e restituita dal motore di ricerca in un'altra lingua. Tale linguaggio viaggia in parallelo con la traduzione intersemiotica, dove oggi più che mai i flussi di conoscenza depositati in Rete incontrano altri canali espressivi con i quali si fondono: è il caso di un testo scritto che rimanda a un'immagine, la quale può rimandare a un testo videografico, in un rapporto non lineare e non gerarchico dove il tragitto da seguire per costruire la propria narrazione viene stabilito dall'utente.



[1]          Fabbri, P. Semiotica on line, on line: http://www.paolofabbri.it/interviste/parole_trasporre.html (consultato il 9 gennaio 2014)

[2] Fabbri, P. Semiotica on line, on line: http://www.paolofabbri.it/interviste/parole_trasporre.html (consultato il 9 gennaio 2014)

[3] Nadiani, G.</TAGS> </Translation of Artificially Generated Stories> Letteratura digitale, traduzione, teoria della traduzione, online: http://lnx.gionni.net/wordpress/wp-content/uploads/2008/02/tags.pdf (consultato il 9 gennaio 2014)

 

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