Dal paradigma al sintagma

Scritto da Susanna Martoni

Una caratteristica dei nuovi media è quella di modificare i parametri di giudizio tra le categorie culturali, portando in primo piano ciò che stava in secondo piano e viceversa. La contrapposizione tra narrazione e database è un caso emblematico.

In base alla teoria semiologica del sintagma e del paradigma formulata in origine da Ferdinand De Saussure per descrivere i linguaggi naturali, gli elementi di un sistema si possono correlare sulle due dimensioni sintagmatica e paradigmatica. Nel linguaggio naturale colui che parla emette un suono collocando una serie di elementi uno dopo l’altro in una sequenza lineare e questa è la dimensione sintagmatica. All'interno del medesimo linguaggio naturale ogni nuovo elemento viene selezionato da altri elementi correlati (tutti i nomi formano un insieme, tutti i sinonimi di una parola formano un altro insieme) e questa è la dimensione paradigmatica.

Mentre gli elementi della dimensione sintagmatica vengono correlati in praesentia, gli elementi della dimensione paradigmatica vengono correlati in absentia. E mentre il sintagma è esplicito, il paradigma è implicito; il primo è reale, il secondo è immaginario. In tal modo il database di opzioni a cui si attinge per costruire la narrazione (paradigma) è implicito, mentre la narrazione effettiva (sintagma) è esplicita. Ma i nuovi media invertono questa relazione in quanto al database (paradigma) viene data un’esistenza materiale, mentre la narrazione (sintagma) viene dematerializzata. Come l’utente del linguaggio costruisce la frase scegliendo le parole da un paradigma di vocaboli, l’utente dei nuovi media crea una sequenza di schermi facendo clic sulle icone. Ogni singola schermata forma un suo paradigma e l'utente viene guidato attraverso una traiettoria, tra le tante possibili. Si tratta di una traiettoria selezionata dal paradigma di tutti i percorsi possibili. Ecco, allora, che la narrazione diviene il risultato dato una serie di collegamenti ipertestuali e gli elementi in sé si trovano nel dattabase. Di conseguenza la narrazione è virtuale e il database è materiale.

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