Sull'uso (smodato) della lingua inglese e sul dialetto

Da "Passaparola" Andrea Camilleri scrive sul tema della lingua:

[...] Che senso ha tutto questo?! È prima di tutto un provincialismo assoluto sentire parlare un presidente del Consiglio che adopera parole inglesi. A me, italiano, fa impressione! È come se il presidente del Consiglio inglese usasse parole italiane mentre parla al Parlamento! È una follia! È una pura follia.
[...]  È così che muoiono le lingue! Sapete quante lingue muoiono? Sei lingue ogni 15 giorni nel mondo.

[...] Dio mio, noi abbiamo una tradizione letteraria fortissima, quella per fortuna non scomparirà, ma si rischia di fare diventare l’italiano una lingua morta.
[...] Noi abbiamo fatto una guerra infame ai dialetti, ma i dialetti sono la forza di una lingua, noi abbiamo questa rara cosa, che sono i dialetti, che altre nazioni e popoli non hanno, la lingua è nazionale, è come un albero che affonda le sue radici in tutta l’Italia e trae dalla periferia verso il centro le parole, le parole così una volta diventavano lingua, dalla periferia al centro.
E erano come una linfa vitale per l’albero della lingua.

Stampa