Impossibile da tradurre

 Scritto da Martina Testa, traduttrice di David Foster Wallace

 "Questo racconto mi sembra quasi impossibile da tradurre, in particolare per l'abbondanza di usi irregolari, e tipicamente anglofoni, nella punteggiatura e nei dispositivi sintattici"

"Non so come puoi sperare di far passare tutto questo in un'altra lingua"

"Il racconto non avrà senso oppure dovrai riscriverlo, perdendo molte delle anomalie linguistiche che (a mio parere) sono il suo punto di forza"

"Non ho idea di come si possano ottenere questi effetti in traduzione. Desolatamente, David Wallace"

 

Sono tutti brani di una stessa lettera che David Foster Wallace mi scriveva nel giugno 2001, in risposta a una richiesta di chiarimenti su alcuni punti di Incarnazioni di bambini bruciati, un suo racconto che io e Marco Cassini avevamo incluso in un'antologia della nuova narrativa americana (Burned children of America, minimum fax).

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