Accettare la sfida

“Certo, il traduttore non ha a che fare prioritariamente con un codice linguistico, ma con un testo, cioè con una concreta realizzazione di quel codice e da tale realizzazione deve partire per comprendere il proprio lavoro; così, se l’autore del testo di partenza ha impiegato il proprio codice linguistico in modo creativo, piegandone le consuete modalità espressive alle proprie esigenze comunicative e stilistiche, il traduttore dovrà in qualche modo accettare la sfida e fare un impiego analogamente creativo della lingua d’arrivo per realizzare la traduzione”.

"Lessicografia bilingue e traduzione: metodi, strumenti, approcci attuali" - Félix San Vicente

 


Con l'effetto di estendere il suo stesso sentimento d'esistenza, il corpo si 'prolunga' attraverso protesi e interfaccia, incarnate da oggetti (o da parti di essi) che tengono in memoria la loro origine e/o la loro finalità corporale, tanto che si configurano come proiezioni di figure del corpo sul mondo.

Jacques Fontanille


Gottes ist der Orient!
Gottes ist der Okzident!
Nord- und südliches Gelände
Ruht im Frieden seiner Hände.

Johann Wolfgang von Goethe, Westöstlicher Divan


La scrittura è disumana, distrugge la memoria, è inerte e non può difendersi.

Platone


La riterritorializzazione non restaura un territorio originario, un’identità etnica, sociale, psichica autenticamente originaria, ma costruisce un territorio fantasmatico rassicurante, pone in essere un’identità che si pretende autentica, ma che si fonda su una strategia aggressiva nei confronti dell’altro” [Franco Berardi, La fabbrica dell'infelicità]